Lezioni di MATERIA MEDICA – Sulphur

by admin / lunedì, 03 dicembre 2018 / Published in Lezioni di Omeopatia, visitatori

ATTENZIONE: le informazioni fornite nel testo non si sostituiscono al parere di un Medico competente in materia di Omeopatia, non vogliono essere suggerimenti per una terapia “fai da te” ma utili spunti di riflessione rivolti a chi desideri approfondire l’argomento o avvicinarsi alla comprensione della Medicina Omeopatica.

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Elemento ubiquitario in natura, lo zolfo si presenta come una sostanza solida di colore giallo, insapore, inodore e insolubile in acqua. Come elemento nativo è localizzato soprattutto in vicinanza di vulcani e sorgenti calde di acqua minerale. Lo si può spesso trovare come costituente di numerosi metalli (come la pirite), oltre che di alcune vitamine, ormoni, aminoacidi (cisteina, metionina, taurina). Per questo motivo rappresenta un elemento essenziale per ogni forma di vita.
Lo zolfo è utilizzato largamente nell’industria alimentare in forma di anidride solforosa(conservante) e di solfiti (antiossidanti).

La sua carenza può causare disturbi della memoria, artrite, ipoglicemia, fragilità di unghie e capelli oltre a patologie cutanee.
Una curiosità di ordine veterinario: I ruminanti (bovini, caprini, eccetera) che si cibano di alimenti ricchi di zolfo, manifestano la “poliencefalomalacia” , una patologia nutrizionale che può rivelarsi fatale.

Il rimedio omeopatico Sulphur è ottenuto dalla triturazione dei fiori di zolfo purificati. Il biotipo costituzionale Sulphur è tendenzialmente magro, dalle spalle curve e con l’andatura di un vecchio. E’ nervoso, pigro, sempre stanco, fortemente egoista e tende a spaventarsi facilmente. La sua mente è sempre affollata da pensieri sgradevoli e tristi e il suo sonno è pessimo, in quanto disturbato da incubi. Teme sempre di emanare cattivo odore. In effetti le sue secrezioni sono acri ed emanano un caratteristico fetore. Il tipo Sulphur non ama l’acqua né tantomeno bagnarsi. Il bambino Sulphur è un “giovane vecchio” dall’aspetto malsano e giallognolo. Ha un grande appetito, che lo porta a mangiare di tutto, poco e spesso. Presenta quasi sempre delle eruzioni pruriginose, piene di pus maleodorante e localizzate in particolare a livello del cuoio capelluto, della nuca, della fronte, della zona dietro le orecchie e in altre sedi. Tende ad avere la testa e i piedi caldissimi durante il riposo notturno e questo lo fa sudare molto. Ha sempre molta sete e vive nel terrore di essere lavato. Presenta sempre uno smisurato desiderio di cibi dolci e grassi. Un aspetto caratteristico di Sulphur è “l’ammirazione per ciò che non vale nulla”.

Tutti i sintomi migliorano con il caldo secco, con le frizioni, e coricandosi sul lato destro. Viceversa peggiorano con i bruschi cambiamenti climatici, con il caldo umido, con la notte, con la posizione eretta, dopo mangiato e a contatto con l’acqua.

Caratteristico è il prurito intenso accompagnato da una forte sensazione di bruciore. Sulphur ha affinità in particolar modo per la cute, le mucose (tipiche sono le secrezioni abbondanti, escorianti, fetide e brucianti), il tessuto linfoide, l’apparato cardiocircolatorio, la testa, il sistema nervoso, l’occhio, l’orecchio, l’apparato gastroenterico, l’apparato respiratorio, l’apparato riproduttore, urinario e muscolo scheletrico. E’ impiegato nelle patologie croniche ma anche nelle forme acute con tendenza alla cronicizzazione, a causa spesso di un “abbassamento” delle difese immunitarie del paziente.

Alcune situazioni patologiche in cui Sulphur può essere fra i rimedi da prendere in considerazione dopo attenta diagnosi differenziale sono le seguenti:

  • Emicrania intermittente a carattere congestivo e periodico
  • Insonnia
  • Cheratite e visione offuscata
  • Acne
  • Eczema
  • Orticaria con prurito su tutto il corpo
  • Afte del cavo orale
  • Stomatite
  • Gastrite con appetito vorace alle 11 del mattino
  • Diarrea al mattino improvvisa, non dolorosa e con scarsa tendenza a recidivare lungo la giornata
  • Cistiti con infiammazione catarrale, dolorosa e dal caratteristico prurito e bruciore
  • Vene varicose
  • Emorroidi
  • Tosse secca di notte e grassa al mattino con catarro giallo verdastro dal sapore dolciastro.
  • Reumatismi

La Dott.ssa M.L. Tyler, nel suo trattato “Quadri di rimedi omeopatici”. ricorda che Hahnemann (padre dell’omeopatia) definì Sulphur “il Principe degli antipsorici” (rimedi per le patologie croniche non veneree). Di certo questo rimedio resta indiscutibilmente uno dei più grandi “policresti” (sostanze con molte indicazioni e usi) a nostra disposizione.


Bibliografia:

Materia Medica Omeopatica Joseph A. Lathoud

Prisma – F. Vermeulen

Quadri di rimedi omeopatici – M.L. Tyler

Malattia Cronica – N. Ghatak

Materia medica e Repertorio essenziale dei medicamenti omeopatici – Shankar R. Phatak

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Testo: Dott. Giovanni Fiorani, Medico Veterinario, Omeopata

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