Omeopatia e Anziani

In una società in cui la mediana di sopravvivenza si è notevolmente alzata, la cura degli anziani è un argomento di  grande importanza ed attualità.

L'anziano, soprattutto il cosiddetto “anziano fragile”, è un organismo in cui la forza vitale naturale è in fisiologico declino. Spesso è affetto da numerose malattie croniche, che vanno dalle infiammazioni osteo-articolari ai problemi cardiocircolatori e metabolici, e assumono di frequente una terapia complessa che si avvale di molti farmaci.

Altrettanto di frequente, le condizioni patologiche di questi pazienti non consentono o rendono difficoltoso l'utilizzo di alcuni tipi di farmaci: per esempio, lo stesso paziente può avere necessità di assumere anticoagulanti o antiaggreganti (come la comune aspirina) per un problema cardiovascolare, ma non poterlo fare perché affetto anche da problematiche gastriche provocate per esempio dall'utilizzo per lunghi periodi di antinfiammatori non steroidei per i dolori articolari.

Citiamo solo alcuni dei lavori che si possono ritrovare in letteratura scientifica, dove viene osservato un beneficio mediate la terapia omeopatica nel dolore cronico della colonna lombosacrale (1) e nella polineuropatia diabetica (2).

In questo contesto la medicina omeopatica, soprattutto  attraverso il rimedio costituzionale, può aumentare l'energia di fondo del paziente, ridurre la frequenza delle riacutizzazioni e rendere meno frequente la necessità di ricorrere a farmaci potenzialmente dannosi, o consentendone l’utilizzo a dosaggi inferiori e meno lesivi.

BIBLIOGRAFIA:

(1)Clin J Pain Vol.25, Number 4, May 2009

(2)Homeopathy 2013,Apr;102(2):130-8.

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