In vista dell’estate, proponiamo una serie di letture scientifiche per arricchire il bagaglio culturale sull’Omeopatia veterinaria, grazie al contributo dei Veterinari Soci FIAMO che mettono a disposizione la propria competenza ed esperienza.
Molti dei casi clinici veterinari sotto segnalati rappresentano rari se non unici esempi di Report documentati nei quali l’Omeopatia si è dimostrata una scelta terapeutica valida ed efficace, anche quando i protocolli allopatici hanno fallito.
Per chi non li abbia già letti, ricordiamo gli articoli pubblicati su Il Medico Omeopata, disponibili sia in copia cartacea, sia in formato digitale.
Sul n. 89 di luglio 2025 il Dr. Enio Marelli racconta un caso di Ipertiroidismo felino, patologia ben nota e molto diffusa nei gatti.
Interessante è anche il caso di Pemfigo foliaceo in una gatta, pubblicato sullo stesso numero dalla Dr.ssa Marta Rota. Entrambi i casi sono stati presentati al Congresso FIAMO 2025 e ne abbiamo trattato nella NL n. 4/apr.2025.
Sul n. 90 di novembre 2025, è sempre il Dr. Marelli che - ricordiamo - è Capo redattore veterinario de Il Medico Omeopata, a raccontarci un caso di Diabete mellito nel gatto. Anche in questo caso si tratta di una patologia endocrina particolarmente difficile da gestire in modo allopatico, dal momento che richiede anche iniezioni quotidiane di insulina, con disagio sia del proprietario sia del paziente felino.
Il caso è documentato dai referti di laboratorio e mostra come l’approccio alla terapia, dapprima integrato con insulina, poi esclusivamente omeopatico, possa offrire una valida alternativa alla terapia farmacologica tradizionale. Il Case Report evidenzia “il coinvolgimento dell’intero individuo esercitato dall’azione del medicamento omeopatico. Coinvolgimento soprattutto mentale, atto a orientarci sulle valutazioni relative alla scelta del rimedio e alla prognosi omeopatica”.
Sul n. 91 di Marzo 2026 è la Dr.ssa Carla De Benedictis che interviene con un caso grave di Anemia Emolitica Immunomediata nel cane.
L’articolo è interessante anche per la gravità della paziente, che “mostrava intolleranza a ogni immunosoppressore con marcata anoressia, grave letargia, riduzione dell’attività spontanea e peggioramento clinico progressivo”.
Il caso “dimostra la possibilità di gestire con l’Omeopatia classica, una patologia immunomediata grave, spesso a prognosi riservata, ottenendo un miglioramento clinico e laboratoristico in un soggetto debilitato e refrattario ai trattamenti convenzionali.”.
Parliamo di cavalli, sul medesimo numero, con l’instancabile Dr. Marelli che pubblica un caso di Sarcoide equino con risposta clinica completa in 6 settimane.
Si tratta della neoplasia cutanea più frequente nel cavallo, con numerose recidive dopo i vari trattamenti convenzionali. Pur essendo poco aggressivi e non dolorosi, “possono causare problemi seri se localizzati in zone sensibili come le ascelle, gli occhi o le orecchie. I sarcoidi cutanei equini continuano a preoccupare veterinari e proprietari perché non esiste un trattamento convenzionale costantemente efficace.”.
In questo caso specifico “l’Omeopatia, grazie alla sua capacità di modulare l’immunità e il benessere psichico, rappresenta un valido strumento nella cura dei sarcoidi equini.”.
Una serie di webinar promossi da Cemon, in collaborazione con SIOV - Società Italiana di Omeopatia Veterinaria e Scuola affiliata alla FIAMO – presentano interessanti argomenti di competenza veterinaria. Molti degli appuntamenti sono tenuti da Veterinari Soci FIAMO e da Docenti della Scuola. I webinar sono riservati ai professionisti, sono gratuiti e fruibili in diretta via Zoom, previa iscrizione, e proseguiranno fino a dicembre 2026.
In luglio uscirà il nuovo numero de Il Medico Omeopata, con tanti contenuti inediti e interessanti. Buona lettura!
Dr.ssa Roberta Sguerrini