La Giornata Mondiale dell’Acqua e quella dell’Omeopatia

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Il giorno 10 aprile di ogni anno, in tutto il mondo si celebra la Giornata Mondiale dell’Omeopatia. La data è quella di nascita di Samuel Hahnemann, il medico tedesco fondatore dell’Omeopatia.

In occasione di questa ricorrenza, sono organizzati tutti gli anni anche in Italia moltissimi eventi, sia da parte di medici privati che di associazioni e scuole.
Questi eventi spaziano da conferenze gratuite e divulgative aperte al pubblico, a lezioni più tecnico-scientifiche, a visite omeopatiche completamente gratuite, a concerti tematici, il tutto per far conoscere questa Medicina al più largo numero di persone.

Molto vicina a questa data, scopriamo la Giornata Mondiale dell’Acqua, il 22 marzo.

Un giorno, una cara amica mi mette a conoscenza di un video con la lettura della poesia di G. D’Annunzio dedicata all’acqua. Dal sito da cui attingiamo, scopriamo che:

Nel 1992 le Nazioni Unite istituirono la Giornata Mondiale dell’Acqua allo scopo di ricordarci quanto essa, che troppo spesso diamo per scontata, sia in realtà un bene tanto indispensabile quanto fragile, da preservare in ogni modo possibile.
Da allora, il 22 Marzo di ogni anno, ciascun Paese aderente si impegna a promuovere attività concrete in tal senso.
L’acqua è stata spesso protagonista anche nella letteratura, cantata da poeti di ogni epoca e nazionalità, spesso associata alla purezza e quasi sempre assunta a simbolo della forza del creato, nonché della sua eterna capacità di auto-rigenerarsi.

Tutta la lirica dannunziana, quando pervasa dal "panismo", approda a una intima e profonda fusione con le forze che governano la Natura, diventando un tutt’uno con essa. E “Acqua” non fa eccezione. L’immedesimazione è totale e totalizzante, abbraccia e coinvolge ogni senso.

L’Omeopatia non può prescindere dall’acqua: essa è dapprima il mezzo attraverso il quale (insieme all’alcol in una precisa gradazione) si prepara industrialmente il medicinale omeopatico, ma poi, una volta messo in commercio quale medicinale a tutti gli effetti, si fa veicolo dell’informazione elettromagnetica medicamentosa che quel rimedio porta con sé.

Sono noti i passati lavori del Prof. V. Elia, come quelli di Montagnier, Del Giudice e Vitiello (vedi video sopra) che indicano la strada per arrivare a una migliore comprensione dei fondamenti del paradigma omeopatico. Persino medici e ricercatori convenzionali sembrano ammettere che con essi si creano le basi per una futura generazione di farmaci diluiti, che incentrano il proprio meccanismo d’azione sull’acqua «informata» dal segnale elettromagnetico prodotto da sostanze presenti in essa a bassissime concentrazioni. Acqua che viene prima «informata» e poi «attivata» tramite peculiari tecnologie chimico-fisiche come la semplice dinamizzazione intuita dallo stesso Hahnemann.

Dunque, intorno all’acqua ma non solo acqua, intitolavamo una scorsa NL: per questo raccomandiamo sempre di diluire in acqua i granuli prescritti dal Medico o consigliati dal Farmacista: è l’acqua il veicolo capace di trasmettere l’informazione curativa.

Il liquido più studiato al mondo, ma tuttora il meno conosciuto” diceva il Prof. Vittorio Elia.

Il 10 aprile, tutti gli Omeopati e le associazioni e scuole di Omeopatia si organizzano per poter offrire alla popolazione generale le informazioni più corrette e più aggiornate riguardo la Medicina omeopatica.

Anche noi cerchiamo ogni mese di assolvere a questo piacevole compito con la pubblicazione di questa NL.

Dr.ssa Renata Calieri

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