Tuttavia, il rapporto ha anche mostrato che solo il 26% dei paesi partecipanti includeva un qualche tipo di copertura assicurativa (sia pubblica che privata) per i trattamenti TCIM, indicando che, di fatto, l'integrazione dei metodi TCIM nei sistemi sanitari è ancora poco comune.
In Svizzera, da circa 15 anni le medicine Tradizionali Complementari e Integrative TCIM sono incluse nella Costituzione federale del Paese e il loro utilizzo, quindi, è garantito ai cittadini.
Infatti, nel 2009, un referendum che proponeva un nuovo articolo costituzionale relativo alla TCIM è stato approvato dalla maggioranza della popolazione e da tutti i cantoni, con conseguente aggiunta dell' articolo 118a alla Costituzione, che stabilisce che “la Confederazione e i Cantoni, nell'ambito delle loro competenze, garantiscono che venga presa in considerazione la Medicina complementare” e che da allora fornisce una solida base giuridica per l'integrazione della TCIM nella sanità pubblica svizzera. La Svizzera è attualmente l'unico Paese europeo con un mandato costituzionale relativo alla TCIM e rappresenta quindi un'opportunità unica per esaminare come tale mandato possa portare a cambiamenti evidenti nella disponibilità dei servizi sanitari TCIM, nella corrispondente formazione medica o nell'atteggiamento dei medici.
Tuttavia, ad oggi, la portata di tale cambiamento non è del tutto chiara. A seguito dell'adozione del mandato costituzionale, i trattamenti di quattro modalità di Medicina Tradizionale Complementare e Integrativa, vale a dire la Medicina Tradizionale Cinese (MTC), la Fitoterapia, la Medicina Antroposofica (MA) e l'Omeopatia, sono stati integrati nel sistema svizzero di assicurazione sanitaria obbligatoria (di base) – inizialmente in via provvisoria e, a partire dal 2017, in via definitiva –, il che significa che tali trattamenti sono rimborsati allo stesso modo dei trattamenti convenzionali se somministrati da medici certificati in una di queste modalità. La selezione delle modalità si è basata sull'esistenza di un accreditamento corrispondente.
Data la crescente domanda di trattamenti TCIM da parte dei pazienti e quindi la necessità che i futuri medici possiedano conoscenze adeguate in questo contesto per consigliare i pazienti, è significativo chiarire la consapevolezza degli studenti in questo contesto e il grado di rappresentanza delle materie relative alla TCIM nell'educazione medica di base.
Per comprendere quale potrebbe essere la traiettoria futura della TCIM nell'assistenza sanitaria tradizionale, l’Università di Berna ha effettuato uno studio riguardo all’atteggiamento dei futuri operatori sanitari nei confronti della TCIM, interrogando studenti di Medicina.
Questo studio ha quindi valutato gli atteggiamenti, le conoscenze e le aspettative riguardo alla TCIM tra gli studenti di Medicina di tutte le Università svizzere che offrono lauree in Medicina umana.
Ricordiamo infatti che sempre l’Università di Berna, e in particolare l’Institute of Complementary and Integrative Medicine, aveva recentemente pubblicato sul suo sito una rassegna dei lavori scientifici sull’Omeopatia, dichiarando che c’è evidenza empirica che le preparazioni omeopatiche abbiano un effetto superiore al placebo quando adeguatamente impiegate. Ne avevamo parlato nella nostra NL n. 9/2023.
I risultati dell’attuale studio dicono che sebbene le facoltà di Medicina svizzere abbiano consolidato e ampliato i loro programmi di studio relativi alla TCIM rispetto alle valutazioni precedenti, e tutte offrano ora corsi obbligatori di TCIM, la maggior parte dei partecipanti non ne era a conoscenza. Ciononostante, due terzi dei 695 partecipanti ha considerato TCIM un complemento alla Medicina convenzionale che dovrebbe trovare spazio nella formazione medica. Le opinioni divergono notevolmente tra le diverse modalità della TCIM.
Una domanda in particolare riguardava l’esperienza che i singoli studenti avevano avuto delle singole Medicine in esame e l'Omeopatia è stata quella per cui i partecipanti hanno riportato la maggiore esperienza personale e la maggiore conoscenza auto-valutata (capacità di informare i pazienti) rispetto alle altre modalità, nonostante la loro valutazione fosse relativamente bassa rispetto alla sua efficacia e al suo utilizzo previsto nella loro pratica clinica.
Gli autori dello studio osservano che questa apparente contraddizione merita ulteriori approfondimenti. Inoltre, il modo in cui alcune modalità di TCIM sono presentate dai media (ad esempio, l'Omeopatia) potrebbe essere collegato alle opinioni meno positive degli studenti. Questo può anche essere condizionato dal fatto che una percentuale significativa di intervistati non aveva ancora frequentato corsi relativi alla TCIM al momento della compilazione del sondaggio, poiché tali corsi sono spesso offerti nelle fasi successive del programma di studio.
Dr.ssa Antonella Ronchi