Omeopatia e veterinaria

by b.andreoli / lunedì, 28 maggio 2018 / Published in Lezioni di Omeopatia, visitatori

Nell’ambito della medicina veterinaria, si possono constatare i risultati che si ottengono applicando la medicina omeopatica in campo animale. Non sto parlando solo dei nostri cari amici a quattro zampe, che con la loro presenza ci allietano le giornate più cupe, nei confronti del quali qualcuno potrebbe pur dire che i risultati siano influenzati dal nostro processo di umanizzazione. Parlo degli animali da reddito, animali che in un allevamento sono numeri, apparentemente privi di identità, utilizzati solo per scopi alimentari, dove l’uomo è presente solo per quanto riguarda i loro bisogni primari e necessari per la produzione a cui sono dedicati.
Già il dr. Franco del Francia nato a Firenze nel 1928, medico veterinario, padre dell’Omeopatia in Italia e in Europa, aveva intrapreso il cammino di ricerca sull’utilizzo dell’omeopatia negli animali da reddito dagli anni ‘80, con risultati sorprendenti; collaborando con agenzie del settore agro-alimentare e con l’istituto zooprofilattico, aveva ottenuto risultati scientifici significativi che mantengono un valore senza tempo.

Con l’Omeopatia si possono a volte ottenere migliori risultati produttivi ed economici, complessivamente superiori di quelli ottenuti con la medicina classica e con costi nettamente inferiori nel bilancio dell’impresa zootecnica.
L’uomo inoltre non deve dimenticare il problema dei residui di farmaci nei prodotti di origine animale, prodotti che finiscono nelle tavole delle nostre famiglie; tutt’ora è vivo e sempre molto discusso il problema dell’antibiotico resistenza, in cui il nostro organismo assimila continuamente con l’alimentazione antibiotici che potrebbero rendere il nostro corpo così resistente in caso di malattia che le terapie attualmente conosciute nella medicina classica ufficiale potrebbero mostrare notevole difficoltà nell’esserci d’aiuto. Non per ultimo il problema delle deiezioni provenienti dagli allevamenti che finiscono nei campi, dove naturalmente si producono i cereali per uso animale e umano, che ricadono con i residui ancora una volta nella nostra tavola.

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Ecco che l’Omeopatia in campo veterinario ha veramente un grande valore: da una parte agisce in modo dolce e naturale nella cura delle malattie e nel controllo del dolore dei nostri animali domestici, i quali rispondono alle terapie con una ripresa della loro vita normale accanto a noi umani; dall’altro ha un valore primario indirettamente per il bene di tutti noi esseri umani nel ridurre dalla nostra alimentazione sostanza chimiche che, accumulandosi ripetutamente nel nostro organismo, potrebbero potenzialmente crearci malattie sempre più resistenti nel tempo.

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Testo: dott.ssa Nadia Damian, Medico Veterinario, studentessa di Omeopatia

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