Il XXII° Congresso Nazionale FIAMO ha visto i Medici Veterinari partecipare con grande entusiasmo.
La clinica degli animali d’affezione affrontata con l’Omeopatia unicista, grandi successi ma anche fallimenti che portano a revisionare il metodo, e testimonianze di coraggio e determinazione sono stati i temi principali degli interventi a tema vet.
I veterinari del gruppo Ca.Re.vet Fiamo, rappresentati dalla Dottoressa Roberta Sguerrini (Dr.i Carla De Benedictis, Marco Caviglioli, Andrea Martini, Lorenzo Rossi, Marta Rota, Elisabetta Zanoli) hanno portato una singolare relazione, intitolata “Il coraggio di prescrivere - tappe di un viaggio formativo”.
Sviluppata con la struttura della storytelling - il viaggio dell’eroe - la narrazione ha visto alternarsi sette voci distinte, ciascun Veterinario ha trattato una particolare difficoltà nell'esercitare l'arte dell'Omeopatia, arricchendola con un racconto di esperienza vissuta.
Gli argomenti affrontati non rappresentavano qualcosa di stra-ordinario, ma proprio perché estremamente ordinari, se non a tratti quasi scontati per i Veterinari che ogni giorno affrontano alcune delle problematiche trattate, hanno fatto sì che molti presenti si siano potuti identificare nel racconto. Un percorso ricco di ostacoli e solitudine che porta come rischio estremo il possibile abbandono della pratica omeopatica. L'idea non è nata con l'intento di produrre insegnamenti o risoluzioni, ma solo di trasmettere un messaggio di condivisione di esperienze che accomunano la gran parte di noi.
Nella sezione relativa al concorso delle tesi degli studenti diplomandi, la Dottoressa Gessyca Nanti, della scuola SIOV, ha illustrato il suo lavoro dal titolo “Latti nei primati”.
A seguire, la relazione “Studio di un rimedio e sua espressione in veterinaria attraverso l’analisi di casi clinici. Aurum metallicum”, illustrato dalle Dottoresse Marina Nuovo e Monica Lambiase. Durante questo intervento sono stati analizzati tre casi clinici differenti nei quali è stato prescritto il medesimo rimedio, con l'intento di caratterizzare e mettere in evidenza proprio le peculiarità del rimedio stesso.
Successivamente, la Dottoressa Enrica Rigolon ha esposto in modo molto coinvolgente un caso di “Dermatite ulcerativa felina trattata con Omeopatia” nel quale l'animale in questione è andato incontro a piena guarigione, il tutto corredato da immagini molto rappresentative del percorso della patologia, dalla comparsa alla risoluzione.
Altro interessantissimo intervento, che ha regalato innumerevoli spunti di riflessione, la relazione della Dottoressa Carla De Benedictis intitolata “Quando il rimedio non funziona: sedici casi di Lac delphinum e una revisione critica del metodo”. Con una accurata analisi retrospettiva dei casi clinici non risolti col rimedio Lac delphinum, la Collega ha potuto ricondurre la causa a un errore metodologico di trascrizione di un sintomo ritenuto peculiare ed emerso dai proving, che è stato trasmesso in modo improprio.
A chiudere in modo rilevante la carrellata di interventi è stata la Dottoressa Marta Rota con “Prescrizioni omeopatiche in cardiopatie veterinarie – medicina complementare, sinergia possibile – 3 casi clinici”. Dalla relazione è emerso in modo evidente come, anche in patologie gravi come le cardiopatie, il trattamento omeopatico non solo possa supportare in modo efficace la terapia allopatica ma, talvolta, anche da solo riesca ad apportare evidenti miglioramenti.
Ancora una volta i Medici Veterinari sono stati acclamati protagonisti e sono riusciti a portare in sala interventi di grande interesse per tutto il pubblico, perché hanno saputo documentare in modo preciso e sorprendente quanto l'Omeopatia risulti sempre efficace nell'indurre il processo di guarigione.
Dr.sse Elisabetta Zanoli e Roberta Sguerrini