Nell’articolo intitolato “The Enigma of Vital Force: Delving Deeper into a Long-Ignored Paradigm” il Prof. Vithoulkas e i co-Autori affrontano un tema a lungo dibattuto e che rappresenta una delle principali obiezioni in Omeopatia: il concetto di Forza Vitale e la sua validità.
Nell’introduzione gli Autori sottolineano come fin dai tempi antichi la questione relativa a cosa sia la vita e come sia stata creata abbia non solo affascinato ma anche lasciato perplessi tutti i pensatori che hanno tentato di dare una spiegazione.
Il concetto di Forza Vitale ha permeato tutte le colture, che “si sono evolute pensando che esiste una forza governante suprema che comanda le attività vitali e sotto la quale operano forze subordinate che governano diversi aspetti della vita fin dai tempi antichi. Con il pensiero cartesiano che ha dominato in campo scientifico, la Medicina è stata ridotta all'idea che il tutto sia la somma dei suoi componenti e questo importante aspetto della comprensione della vita stessa è scomparsa dalla Medicina tradizionale.” Oggigiorno l’idea di una Forza Vitale è mantenuta solo nell’ambito di un approccio olistico, come appunto l’Omeopatia: “Hahnemann, lo scopritore dell'Omeopatia, ha posto la Forza Vitale al centro del sistema medico. Ha spiegato che è la Forza Vitale che governa l'organismo fin dal suo concepimento ed è la stessa Forza Vitale che lascia l'organismo alla morte. Tutte le attività tra questi due eventi sono influenzate principalmente dall'azione della sola Forza Vitale.”.
Gli Autori passano poi ad esaminare le numerose energie/forze che interagiscono e si interconnettono all'interno e intorno al corpo umano, dividendole in forze fondamentali (forze gravitazionali, elettromagnetiche e nucleari forti e deboli) e forze derivate e meccaniche (quelle esercitate o subite dagli esseri viventi durante la loro interazione con l'ambiente, che possono a loro volta essere interne (come ad esempio le forze elettriche responsabili dell'esecuzione di tutti i movimenti nell'organismo vivente, le forze statiche come la pressione idrostatica e osmotica, le forze intermolecolari e intramolecolari) ed esterne (come le forze di attrito esercitate esternamente sul corpo che influenzano il movimento e le interazioni funzionali all'interno del sistema cardiovascolare, le articolazioni e il tratto gastrointestinale).
Nell’ambito della prospettiva omeopatica, gli Autori poi propongono la Forza Vitale come principio unificante: “l'Omeopatia postula che tutte queste forze fondamentali [vedi sopra] siano parti di una forza più grande e dominante che le supervisiona e le regola: la Forza Vitale. Questo concetto suggerisce che, aldilà delle interazioni fisiche ben documentate, un principio organizzatore governa la vita, influenzando la salute, la malattia e i processi di guarigione. La comprensione più profonda del ruolo della Forza Vitale in questi processi costituisce la base dell'approccio terapeutico omeopatico.
Comprendere come i componenti chimici di base si organizzano in strutture complesse in grado di sostenere la vita rimane ad oggi un obiettivo scientifico fondamentale. Questo processo comporta l’aggregazione di atomi in molecole, che successivamente formano le cellule, le unità fondamentali della vita. Atomi, molecole e cellule incarnano collettivamente l'essenza profonda e sfuggente della vita. Se questa essenza sia solo una conseguenza delle interazioni fisiche o sia influenzata da una forza unificante più profonda rimane una questione irrisolta che continua a sfidare i limiti della comprensione scientifica. Comprendere la natura della Forza Vitale può fornire spunti su molte domande sull'origine della vita e delle malattie. L'interazione armoniosa delle forze fondamentali è essenziale per il mantenimento della salute del corpo ed è influenzata da fattori quali la genetica, l’ambiente e lo stile di vita. Ma, una volta appurato che così tante piccole particelle e forze interagiscono all'interno del corpo fisico, sorgono quindi domande fondamentali: È possibile che tutte queste forze lavorino indipendentemente senza una forza primaria per sincronizzare e regolare le loro azioni? È concepibile che ci sia una forza che è la padrona di tutte queste forze, una forza che è la più significativa ma è stata in gran parte ignorata finora dalla scienza e dalla Medicina? E se tale forza esiste, quali sono le sue principali qualità e funzioni?
Se la Forza Vitale è intesa come la forza centrale che unifica tutte le altre forze, molti enigmi riguardo alla vita potrebbe potenzialmente essere spiegati. Questa non è una forza misteriosa od oscura. È la più comune, la più familiare, la più ovvia, e la più importante di tutti. Comprende tutte le altre forze, le supervisiona attentamente e regola le loro interazioni. Possiamo dire che questa è l'energia sottile che è stata riconosciuta dagli omeopati per oltre due secoli con il nome di Forza Vitale, quella che sostiene la nostra esistenza.
Ora la domanda è: cosa sappiamo sull'origine e sulle funzioni della Forza Vitale? Praticamente nulla dal punto di vista scientifico, perché è stato un argomento ampiamente ignorato o scarsamente studiato nella ricerca scientifica medica. Tuttavia, la Medicina Complementare e Alternativa, in particolare l’Omeopatia e l'Agopuntura, ne hanno riconosciuto il significato e gli attributi unici, utilizzandola nelle pratiche terapeutiche. Questi modelli integrativi di salute e di Medicina si discostano da una visione riduzionistica convenzionale e riconoscono che il tutto è più della somma delle sue parti, e possono esserci fenomeni emergenti che non possono essere correlati al comportamento delle sue parti.”
Gli Autori proseguono spiegando l’origine, la natura e la funzione della Forza Vitale.
“Il concetto di Forza Vitale ha avuto origine da diverse prospettive filosofiche, postulando un’energia o forza che anima gli organismi viventi e li differenzia dalla materia non vivente. Questa Forza Vitale è concettualmente descritta come una controparte elettromagnetica del corpo fisico. Il concetto di un 'corpo sottile' e di un 'Prana' o Forza Vitale onnipervasiva esiste fin dai tempi vedici nella tradizione indiana e ha aspetti simili anche nella visione tibetana (Rlung, La), cinese (Chi) e greca (pneuma, anima mundi). Sembra strano dubitare della sua esistenza quando il fenomeno universale della vita è intuitivamente evidente a tutte le culture del mondo. La Forza Vitale è enormemente complessa, eppure funziona in modo eccezionalmente ordinato con intelletto straordinario e grande sensibilità. È attraverso questa forza primaria che tutte le altre forze traggono energia. Pertanto, è evidente che questa forza collega l'individuo con l’energia cosmica che sostiene l'esistenza di tutte le creature o entità viventi.”
La Forza Vitale è secondo gli Autori:
“1 - intangibile e non fisica: la Forza Vitale esiste come energia che anima la vita. Non può essere rilevata attraverso i metodi convenzionali scientifici ed è generalmente percepita come un'essenza immateriale e incommensurabile;
2 - dinamica e autoregolante: si ritiene che questa forza sia un flusso elettromagnetico costante, che si adatta e si autoregola in risposta a condizioni sia interne che esterne. Questa adattabilità consente all'organismo di mantenere uno stato di omeostasi dinamica;
3 - sostenibile ed essenziale per la salute: la Forza Vitale sostiene la vita e promuove la vitalità. Mentre il flusso ottimale di questa forza denota la salute e l'armonia, la malattia o il malessere sono spesso visti come una perturbazione o uno squilibrio di essa;
4 - potere curativo e rigenerativo: si dice che la Forza Vitale abbia capacità curative intrinseche (il potere curativo della Natura). Quando l'organismo è squilibrato o malato, questa forza spinge l'intera costituzione verso il recupero e la guarigione;
5 - soggetta a influenze esterne: fattori esterni quali lo stile di vita, la dieta, l’ambiente e gli stati mentali ed emotivi influenzano il flusso o la potenza della Forza Vitale;
6 - unica e individualizzata: la Forza Vitale è considerata un attributo espresso in modo unico in ogni individuo, che può variare in resistenza, resilienza e capacità di risposta. Questa idea è alla base degli approcci olistici nei sistemi come l'Omeopatia, l'Agopuntura e l'Ayurveda, dove le strategie di trattamento sono individualizzate per affrontare le dinamiche particolari della Forza Vitale di ciascun paziente.
7 - integrativa e olistica: il concetto di Forza Vitale comprende le dimensioni fisica, mentale, emotiva e spirituale e approccia la salute in modo olistico. Si può affermare che lo stato della Forza Vitale è il fattore determinante in tutti gli aspetti della salute e malattia.”
Gli Autori continuano riportando il pensiero di Hahnemann sulla Forza Vitale.
“Samuel Hahnemann, il fondatore dell'Omeopatia, era dell'opinione che la Forza Vitale sia la forza che risiede in tutti gli atomi del corpo ed è l'energia centrale che promuove e mantiene la vita. Risponde alle più piccole stimolazioni mentali, emotive o fisiche e di conseguenza contro tutte le influenze patogene o le condizioni che causano malattie, cercando di ristabilire l'ordine e armonia all'interno dell'intero organismo. Secondo Hahnemann, il disturbo o la disorganizzazione della Forza Vitale è la causa sottostante di tutti disturbi. Egli insegnava che il rimedio omeopatico potenziato agisce a questo livello di bioenergia, ripristinando così l'ordine e promuovendo la salute.”
Infine, gli Autori denunciano e sottolineano il totale disinteresse della Medicina convenzionale verso il concetto di Forza Vitale e l’approccio olistico che ne deriva: “Ignorando l'esistenza della Forza Vitale, la Medicina convenzionale ha trascurato il nucleo stesso della vita che avrebbe potuto aiutarla molto, a beneficio dell'umanità. Inoltre, l'esclusione di approcci olistici per presunti motivi di non scientificità lascia milioni di individui, che soffrono di malattie acute o croniche, senza la possibilità di un vero sollievo.”.
In conclusione, gli Autori affermano che “la Forza Vitale è un principio chiave che orchestra le funzioni del corpo, ne mantiene l'equilibrio e preserva la salute attraverso l'adattamento all'ambiente. Nonostante la riconosciuta complessità delle origini della vita e la moltitudine di forze coinvolte, la comunità scientifica non ha dato priorità allo studio di questo concetto, spesso ignorandone l'importanza. Se la comunità scientifica non può convalidare empiricamente l'esistenza di questa Forza Vitale, allora l'esperienza umana collettiva merita di essere considerata come una schiacciante evidenza.”.
Per maggiore completezza, si rimanda alla lettura del lavoro originale.
Dr.ssa Grazia Trebbi