La ricerca, presentata alla 6^ Conferenza Internazionale sulla ricerca in Omeopatia dell’HRI (Homeopathy Research Institute), riguarda la stimolazione dell'osteogenesi con Symphytum officinalis su cellule staminali primordiali.
È stata condotta da ricercatori dell'Università D'Annunzio di Chieti-Pescara che non conoscono l'Omeopatia, dunque assolutamente non di parte, e ha dimostrato che si ottiene:
- la stimolazione del numero delle vescicole prodotte dalla cellula (attivazione del metabolismo cellulare) e "contate" nel surnatante
- l'aumento del deposito di Calcio nella matrice ossea
- la modificazione dei geni dell'osteogenesi precoce.
Questi risultati hanno suscitato l'interesse da parte di ricercatori di Università tedesche e degli USA.
L'obiettivo della ricerca era cercare di capire se e su quali strutture cellulari il medicinale omeopatico facesse leva per stimolare la reattività dell'organismo.
Lo studio continuerà con conferme dei risultati ottenuti e ulteriori indagini.
Dall’abstract presentato al Congresso HRI 2025 in Grecia.
Titolo: Effetti antinfiammatori e rigenerativi di Symphytum officinalis su linee cellulari umane di fibroblasti e osteoblasti con profilazione delle vescicole extracellulari (Tiziana Di Giampietro, Maria Cristina Curia, Natalia Di Pietro, Adriano Piattelli, Domenica Lucia D’Antonio, Paola Lanuti).
Introduzione: La letteratura omeopatica afferma la capacità di Symphytum officinalis di stimolare la crescita ossea, il consolidamento delle fratture e ridurre l'infiammazione e le sequele dolorose dei traumi ossei e periostali. La Tintura Madre è preparata con radici che contengono allantoina e acido rosmarinico, rispettivamente con proprietà cicatrizzanti e antinfiammatorie.
Ad oggi, tuttavia, i meccanismi molecolari attraverso i quali il Symphytum esercita i suoi effetti rimangono in gran parte inesplorati, in particolare nell'infiammazione e nella rigenerazione tissutale.
Obiettivo: Questo studio mira a indagare gli effetti antinfiammatori di diluizioni omeopatiche
di Symphytum officinalis su fibroblasti gengivali umani (HGF-1) infiammati con TNF-α e a valutarne gli effetti rigenerativi sugli osteoblasti umani (hFOB) valutando i marcatori di osteogenesi. Inoltre, lo studio mira a caratterizzare le vescicole extracellulari (EV) rilasciate a seguito del trattamento con Symphytum officinalis, concentrandosi in particolare sui loro profili proteomici per identificare potenziali mediatori degli effetti terapeutici del Symphytum.
Metodi: Sono stati condotti test sperimentali utilizzando linee cellulari HGF-1 e hFOB. Le metodologie includevano:
- saggi MTS e LDH per valutare la vitalità cellulare e la citotossicità;
- PCR in tempo reale per analizzare l'espressione di marcatori chiave di infiammazione e rigenerazione;
- citometria a flusso e proteomica per caratterizzare il rilascio di EV, inclusa la distribuzione dimensionale e il contenuto proteico.
Le diluizioni di Symphytum (1CH, 2CH, 3CH, 6CH, 12CH, 15CH, 30CH) sono state applicate a 10 µL per pozzetto, con durate di trattamento di 24 e 48 ore.
Gli esperimenti sono stati condotti in quintuplicato per garantire la riproducibilità.
Risultati preliminari: le cellule HGF-1 trattate con Symphytum officinalis a diluizioni di 12CH, 15CH e 30CH hanno dimostrato un moderato (~20%) aumento della proliferazione rispetto ai controlli a 24 e 48 ore. Sono in corso la citometria a flusso e la profilazione proteomica per identificare il rilascio di EV e le proteine chiave modulate dal trattamento con Symphytum officinalis.