CALL FOR ABSTRACT XXI CONGRESSO NAZIONALE FIAMO 2025

Orvieto (TR), 28 - 30 marzo 2025

NORME DI PARTECIPAZIONE

DEADLINE INVIO ABSTRACT: 15 NOVEMBRE 2024

 

1. MODALITÀ DI INVIO

Gli abstract devono essere inviati tramite la procedura online “Call for abstract” presente nel sito della Federazione www.fiamo.it
Non verranno accettati abstract inviati con altre modalità (esempio: posta ordinaria, fax, e-mail alla Segreteria o ai singoli membri, o altro).
L’Autore riceverà una e-mail di conferma dell’avvenuta ricezione entro 5 giorni.
Qualora, non pervenga alcuna email da parte della Segreteria Organizzativa, gli Autori sono invitati ad accertarsi del buon esito del loro invio, entro giorni 10 dal termine di scadenza.

2. AUTORE E REFERENTE

Il primo Autore sarà colui che presenterà il lavoro in sede congressuale.
L’eventuale assenza dovrà essere comunicata e motivata, in tal caso vi potrà essere un altro fra gli Autori a presentare il lavoro.
Ogni Autore ha la possibilità di inviare fino a 4 lavori, ma può essere relatore solo di una comunicazione.

3. CONTENUTO SCIENTIFICO E STRUTTURA DELL’ELABORATO

I lavori inviati devono essere originali, pertanto non verranno accettati qualora presentati ad altri congressi o pubblicati precedentemente.

L'abstract deve essere esauriente e dettagliato per poter permettere alla Segreteria Scientifica, che lo esamina, di avere gli elementi sufficienti ad una valutazione del contributo scientifico del lavoro.

Nel dettaglio:

·       Titolo: non deve superare le 20 parole (maiuscolo, carattere Times New Roman o Arial, grassetto, dimensione 12);

·       Autori: nome e cognome, eventuale affiliazione e indirizzo e-mail

·       Parole chiave: da 3 a 8

·       Testo: deve essere lungo minimo 300 e massimo 800 parole (carattere Times New Roman o Arial, dimensione 12, interlinea singola). Il testo deve essere suddiviso nelle seguenti sezioni (secondo la struttura IMRaD):

a)     INTRODUZIONE: enuncia l’obiettivo della ricerca

b)     MATERIALI E METODI: in questa sezione si illustra in modo chiaro il disegno dello studio, il contesto nel quale è stato condotto, la tipologia di pazienti coinvolti e il tipo di analisi condotta sui dati raccolti, il riferimento ad esami strumentali e di laboratorio che hanno portato alla diagnosi nosologica e la tipologia di sintomi che hanno portato alla prescrizione del medicinale omeopatico (che saranno presentati nel lavoro definitivo), il metodo repertoriale e il metodo dell’analisi statistica, se effettuata; si dovrà infine indicare - sinteticamente - il/i medicinale/i prescritti e modalità di prescrizione (scala, potenza, dose, ripetizione);

c)     RISULTATI: da esprimere in sequenza logica con le conclusioni attinenti alla ricerca e/o al caso

presentato, evitando di trarre conclusioni non supportate dai dati presentati; dovranno essere espressi in termini il più possibile oggettivi (numeri, percentuali ecc.).

Non sono accettabili dichiarazioni del tipo: "...i risultati verranno discussi...";

d)     DISCUSSIONE/CONCLUSIONI: è la sezione ove si sottolineano gli aspetti inediti e specifici, collegando i risultati ottenuti a quelli (se presenti) in Letteratura. Le conclusioni dovranno essere coerenti con i risultati e non basate su elementi di soggettività.

L’abstract deve essere presentato in lingua italiana.

Eventuali figure o tabelle verranno presentate nel lavoro definitivo, non nell’abstract, così come la bibliografia/sitografia.

Evitare l'uso di abbreviazioni. Queste possono essere usate solo quando vengano preventivamente spiegate o non presentino dubbi interpretativi (es. Ipertrofia prostatica benigna = IPB).

Abstract, e successive presentazioni, che hanno come impostazione una dissertazione dell’argomento trattato, devono avere la seguente struttura:

-        Introduzione: si descrive l’argomento trattato e le attuali conoscenze

-        Obiettivi dello studio: si descrivono le finalità della trattazione, ad esempio illustrare una specifica metodologia omeopatica, oppure le più recenti evidenze riguardanti gli stili di vita o la prevenzione , con particolare attenzione agli elementi chiarificatori, di conferma o di novità e ad ogni possibilità di oggettivazione delle conoscenze sui temi proposti (ad esempio esperienze di comparazione di efficacia di una metodologia  o pratica rispetto ad un’altra; introducendo quindi elementi comparativi e analitici)

-        Discussione/Conclusioni: si descrivono in modo riassuntivo gli aspetti salienti che aggiungono comprensione, chiarificazione, conferma o novità in qualche aspetto relativo all’argomento trattato

4. VALUTAZIONE, ACCETTAZIONE E PRESENTAZIONE DELLA RELAZIONE AL CONGRESSO

La Segreteria Scientifica valuta ogni abstract pervenuto e si riserva di decidere se la presentazione al Congresso Nazionale sia come comunicazione orale o come poster.
Si riserva inoltre, in casi selezionati, l'accettazione dell’abstract solo dopo aver valutato il lavoro completo.
La Segreteria Organizzativa comunica l’accettazione o la richiesta di ulteriori informazioni, correzioni dell’elaborato, insieme ad eventuali ulteriori istruzioni sulla struttura del lavoro completo.
La presentazione è subordinata all’iscrizione al Congresso secondo le modalità previste da parte del primo Autore che presenta il lavoro.
Qualora un Autore presenti più lavori (per un massimo di 4) potrà essere relatore di una sola comunicazione, delegando ad un coautore, rispettivamente la presentazione di un’altra comunicazione. Il coautore, in tal caso è tenuto all’iscrizione.
La mancata iscrizione nei termini previsti comporta l’esclusione d’ufficio del lavoro accettato.
L’Autore che presenta il lavoro (Relatore) sarà il referente con la Segreteria Scientifica ed Organizzativa.

Il lavoro completo, in lingua italiana, comprensivo dell’abstract e delle parole chiave, adotterà anch’esso la struttura IMRaD: INTRODUZIONE, MATERIALI E METODI, RISULTATI-CONCLUSIONI, DISCUSSIONE-BIBLIO/SITOGRAFIA. Figure, Tabelle, Foto vanno accluse nel lavoro (non nell’abstract).
Se il lavoro sarà una dissertazione, nella sua forma completa dovrà includere: Introduzione, Obiettivi dello studio, Discussione/Conclusioni

5. POSTER

I poster sono costituiti da: testo/i, grafico/i e foto dovranno essere strutturati secondo le seguenti regole:

TITOLO: preferibilmente maiuscolo, di almeno 72 punti e in grassetto.

AUTORI: i nomi degli Autori e le affiliazioni sono miste (maiuscolo/minuscolo), di almeno 48-36 punti e in grassetto.

SOTTOTITOLI: sono misti (maiuscolo/minuscolo), di almeno 28 punti e in grassetto.

TESTO: è misto (maiuscolo/minuscolo), di almeno 24-26 punti e mai in grassetto. Dovrà essere strutturato secondo le norme IMRaD, salvo accordo con la segreteria scientifica in caso di particolari necessità.

GRAFICI: le lettere che indicano gli assi sui grafici di almeno 24-26 punti; gli altri segni (tratti, elementi nei campi dati) presenti nei grafici e nei diagrammi di almeno 18 punti.

IMPAGINAZIONE: può essere verticale ed orizzontale per una presentazione su supporto verticale.

  • dimensione: l’altezza non deve superare i 120 cm; la larghezza deve essere compresa fra i 180 e i 240 cm
  • si dovranno lasciare 10-15 cm all’estremità sinistra accanto al titolo
  • il testo dovrà essere chiaro e leggibile.
  • gli elementi grafici dovranno risultare chiari.
  • ciascun grafico dovrà essere contrassegnato da un numero, un titolo, una legenda ed una concisa descrizione che non duplichi il testo, ma aggiunga informazioni.
  • i nomi dei ricercatori, i titoli professionali e le affiliazioni vanno riportati nella parte alta del poster, sotto il titolo, in un carattere più piccolo; gli indirizzi possono essere posti in calce al poster oppure essere forniti nell’estratto.
  • l’uso dei colori e dei font è

I poster saranno presentati nell’area espositiva del Congresso a loro dedicata e pubblicati negli Atti.

6. SUPERVISIONE/REVISIONE

Ad ogni Autore, sia per le presentazioni orali sia per i poster sarà affiancato un supervisore/revisore, che aiuti l’Autore nel percorso di preparazione, stesura e presentazione del lavoro, al fine di promuovere la più alta qualità possibile dei lavori congressuali, attraverso un percorso simile a ciò che accade per gli articoli inviati alle riviste scientifiche, in cui i revisori evidenziano errori, incongruenze, difetti o lacune ed incoraggiano gli Autori nella direzione dei necessari miglioramenti

7. CONSENSO

L’Autore, presentando il lavoro, dà esplicito assenso alla FIAMO per la gestione dei propri dati personali.
L’Autore, presentando il lavoro ne consente, se accettato, la pubblicazione negli Atti e, salvo esplicito diniego, l’eventuale pubblicazione sul sito.

7. ECM
Verranno richiesti per Medici Chirurghi, Medici Veterinari, Odontoiatri, Farmacisti e altre professioni sanitarie, dopo valutazione della Segreteria Scientifica e del Provider.

INFO
Segreteria Organizzativa
Via C. Beccaria 22 - 05100 Terni
Tel. (+39) 0744 429900 – 347.7837157
email: omeopatia@fiamo.it

SCHEDA ISCRIZIONE AL XXI CONGRESSO NAZIONALE F.I.A.M.O.

Titolo Abstract *

Nome e cognome *

Professione *
 medico veterinario odontoiatra altro

Altra professione

Istituto di appartenenza

Indirizzo e-mail *

Numero di telefono di riferimento *

Nomi degli autori, relative professioni e istituti di appartenenza *

Tipo di presentazione *
 orale poster

Carica abstract (pdf, doc, docx, rtf o txt, max 7 MB) *

 

 

Articolo 494 del codice penale, rubricato “sostituzione di persona” che stabilisce:
Chiunque, al fine di procurare a sé o agli altri un vantaggio o di recare agli altri un danno, induce taluno in errore, sostituendo illegittimamente la propria all’altrui persona, o attribuendo a sé o agli altri un falso nome, o un falso stato, ovvero una qualità a cui la legge attribuisce effetti giuridici, è punito, se il fatto non costituisce un altro delitto contro la fede pubblica, con la reclusione fino a un anno.

Articolo 495 del codice penale
Fraudolente alterazioni per impedire l'identificazione o l'accertamento di qualità personali.
1. Chiunque, al fine di impedire la propria o altrui identificazione, altera parti del proprio o dell'altrui corpo utili per consentire l'accertamento di identità o di altre qualità personali, è punito con la reclusione da uno a sei anni.
2. Il fatto è aggravato se commesso nell'esercizio di una professione sanitaria.

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