Storia

La F.I.A.M.O. è stata fondata nel maggio 1990 per la necessità di costituire una Associazione nazionale italiana di categoria, assolutamente indipendente dalle entità commerciali del settore e dalle varie correnti teoriche dell’omeopatia, che riunisse in sé le numerose Associazioni omeopatiche e tutti i singoli omeopati italiani per gli scopi comuni.

All’atto di fondazione erano presenti più di 200 omeopati.

Associazioni – Accreditamenti – Patrocini

Dal 1997 la F.I.A.M.O. è associata all’ECH (European Committee for Homoeopathy) che svolge a livello europeo le stesse funzioni che la F.I.A.M.O. svolge a livello nazionale.

Dal 1999 la F.I.A.M.O. è membro istituzionale della Liga Medicorum Homoeopathica Internationalis (LMHI), l’associazione omeopatica internazionale più antica (fondata nel 1925) ed autorevole. L’ LMHI ha concesso il suo patrocinio alle scuole di omeopatia che fanno parte del Dipartimento Scuole e Formazione della F.I.A.M.O.

L’ LMHI è referente del WHO per il Basic Teaching Program in omeopatia.

E’ componente costitutiva  del Comitato di Consenso in Italia per le Medicine Non Convenzionali, nato nel 2003.

Dal 2004 fa parte della FISM (Federazione italiana delle Società Medico-Scientifiche).

E’ stata accreditata presso il Ministero della Salute come provider ECM dalla fase sperimentale al 2012.

Identità

Nell’ambito delle varie categorie di prescrittori di medicinali “omeopatici”, la F.I.A.M.O. rappresenta più particolarmente la categoria dei medici omeopati classici, prescrittori cioè di medicinali omeopatici unitari (omeopati unicisti e pluralisti), distinti quindi dalle altre categorie  di medici che utilizzano, con statuti epistemologici e tecniche di prescrizione completamente diversi e originali rispetto alla medicina omeopatica classica, prevalentemente od esclusivamente medicinali omeopatici composti (omotossicologi, antroposofi etc.).

Scopi

Scopi della Federazione sono:

-              favorire lo sviluppo e la diffusione dell’omeopatia

      - rappresentare ufficialmente l’omeopatia presso le autorità politiche e giuridiche,  presso il mondo scientifico, presso le strutture sanitarie e sociali e presso i cittadini.

-            favorire fra le varie associazioni omeopatiche e i singoli medici omeopati la reciproca conoscenza, lo scambio di idee, di esperienze e di informazioni.

-            promuovere l’organizzazione di corsi, convegni e seminari per una corretta e qualificata formazione professionale dei medici omeopati.

-            promuovere lo sviluppo della ricerca scientifica in campo omeopatico.

-            promuovere ricerche di carattere storico e bibliografico in campo omeopatico

-            far opera di informazione e diffusione dell’omeopatia a tutti i livelli nei suoi aspetti teorici, clinici e terapeutici.

-            Intervenire in tutte le vertenze che assumono un significato di difesa globale dell’Omeopatia e della professionalità dei medici omeopati.

-            Difendere l’omeopatia da qualsiasi forma di abusivismo professionale e di strumentalizzazione economica e di immagine.

-            Promuovere presso le autorità sanitarie il controllo delle modalità di preparazione e l’affidabilità dei medicinali omeopatici.

Dagli scopi si deduce che la F.I.A.M.O. ha due attività prevalenti, una interna di carattere scientifico culturale e di formazione professionale e una esterna di carattere rappresentativo politico.

 

Struttura amministrativa ed organi operativi

La F.I.A.M.O. è retta dall’Assemblea Nazionale e da un Consiglio Direttivo Nazionale composto da 7 membri.

A livello regionale viene eletto un Coordinatore e ogni Assemblea Regionale elegge i Delegati all’Assemblea Nazionale, proporzionalmente al numero dei soci.

Tutte le cariche, nazionali e regionali, sono totalmente elettive.

La F.I.A.M.O. ha tenuto fin dall’inizio una ineccepibile amministrazione interna, sia per quanto riguarda le elezioni nazionali e regionali, sia per quanto riguarda i bilanci economici e la tenuta dei registri dei verbali.

Nel tempo sono stati istituiti i seguenti Dipartimenti e Comitati:

-Dipartimento Scuole Formazione Insegnamento: accoglie e rappresenta diciasette scuole di omeopatia di alta qualità, uniformando e qualificando secondo i migliori parametri internazionali l’insegnamento della medicina omeopatica.

-Dipartimento Scientifico: si occupa di ricerca scientifica ed epistemologia in campo omeopatico. Cura la Segreteria scientifica del Congresso. Ha organizzato  all’interno del Congresso Seminari Scientifici qualificati. Comprende un settore di Ricerca clinica omeopatica e un settore di Sperimentazione.

-Dipartimento per la Medicina Veterinaria: si articola in diversi compartimenti la cui attività riguarda i rapporti con le Istituzioni e le Scuole, le attività cliniche, la ricerca scientifica e i rapporti con utenti e media.

-Dipartimento per le Regioni: segue e coordina  la situazione a livello delle singole Regioni, che, a causa della devolution, presentano situazioni normative e organizzative molto diverse.

-Comitato legale: segue l’andamento della legislazione e fornisce consulenza e aggiornamenti al Consiglio Nazionale, per la presentazione in sede politica e giuridica delle esigenze e delle istanze degli omeopati, e per la promozione e difesa dell’immagine dell’omeopatia e della professionalità degli omeopati.

-Comitato per l’informazione e la Comunicazione:cura i rapporti con la stampa, i mass-media e i cittadini utenti; cura inoltre il sistema di comunicazione interno alla Federazione.

-Comitato per le ricerche storiche e bibliografiche: lavora in collaborazione col Dipartimento scientifico e il Comitato per l’informazione.

 -Dipartimento per la Farmaceutica omeopatica:segue e coordinaquesto specifico campo.

-Dipartimento Agro-omeopatia: segue gli sviluppi della ricerca in questo particolare ambito

- Officina Homeopatica Internationalis, fondata nel 2007: come dice il termine stesso, l’Officina è un "laboratorio" nel quale lavorare in tutti i campi riguardanti, direttamente o anche marginalmente, la Medicina Omeopatica: teoria, metodologia clinica e di ricerca, epistemologia, semantica e terminologia, etica e bioetica, deontologia, informatica, rapporti con le altre omeoterapie, economia e politica sanitaria omeopatica e convenzionale, nazionale e internazionale, produzione e legislazione farmaceutica, etc. E’ aperto al contributo di chiunque, anche fuori dalla FIAMO, sia interessato all’argomento.

Attività  Politica e Rappresentativa

La F.I.A.M.O., rappresentando presso le istituzioni la Comunità Omeopatica Italiana, ha fornito consulenze dirette e proposto documenti che sono stati apprezzati e/o adottati a diversi livelli istituzionali:

ha fornito un membro alla prima Commissione per i Medicinali Omeopatici del Ministero della Sanità

ha fornito un membro consulente alla Commissione per le MNC della FNOMCeO.

Ha fornito un membro al Forum delle MNC dell’Ordine dei medici di Roma ed è entrata a far parte di altre numerose commissioni  negli Ordini Provinciali dei

Medici.

E’ stata convocata per le audizioni preparatorie ai vari testi di legge, dal testo Lucchese al testo Bosone, ed è stata invitata ai diversi Convegni organizzati per discutere ed esaminare tali proposte. Al riguardo ha fatto pervenire i suoi contributi nelle sedi appropriate.

Ha partecipato alla stesura del Documento di Consenso presentato  alla Consensus Conference “Psichiatria e Medicine Non Convenzionali nel Servizio Sanitario Nazionale” che si è tenuta a Bologna dal 19 al 24 ottobre all’interno XLIII Congresso Nazionale della Società Italiana di Psichiatria, ed è membro fondatore del Comitato Permanente di Consenso per le Medicine Non Convenzionali.

      Ha presentato a Roma nel 2001 nella sala della Protomoteca un “ Manifesto                  Propositivo sui criteri di regolamentazione della Medicina Omeopatica”

Ha promosso l’elaborazione del Protocollo sugli standard formativi in omeopatia in Italia, sottoscritto da 28 Scuole e associazioni nel corso del Congresso Nazionale FIAMO a Chianciano il 17 marzo 2012.

Attività Culturale e Scientifica

Pubblica regolarmente dal 1996 una Rivista quadrimestrale specializzata per la sola medicina omeopatica  che raggiunge le 3000 copie circa.

Ha organizzato  dal 1999 undici Congressi nazionali.

      Con i suoi delegati ha partecipato regolarmente e con certificata continuità     all’attività dell’ECH attraverso il lavoro nelle sottocommissioni, dove rappresenta l’omeopatia italiana. In particolare con la sottocommissione Education ha prodotto, sulla base del consensus a livello europeo, il documento sulla formazione in medicina omeopatica “Medical Homeopathic Education in Europe”. La sottocommissione per la documentazione ha prodotto il Thesaurus, la cui traduzione italiana è stata supervisionata dal presidente FIAMO. Le altre  sottocommissioni ECH lavorano sui temi dei farmaci, dei proving, della ricerca, della veterinaria e della politica.

     Come membro istituzionale della LMHI, il cui attuale Vice Presidente è un membro FIAMO, aderisce alle” Linee guida per la pratica dell’omeopatia da parte dei medici” che l’LMHI ha prodotto nel 2002 e a quelle per la Formazione pubblicate nel 2009, da cui è stato tratto il testo del Protocollo di Chianciano.

Un suo rappresentante ha partecipato nel 2003-2004 ai lavori del gruppo costituito dall’OMS per valutare le prove cliniche di efficacia dell’omeopatia.

Come membro del Comitato di Consenso ha svolto ruolo di referee nei confronti del Dipartimento Medicine Tradizionali dell’OMS per quanto riguarda documenti sulla medicina omeopatica.

     E’ stato partner italiano del progetto europeo Leonardo Da Vinci, che concerne la    formazione continua di personale sanitario nel campo delle medicine e pratiche complementari.

     Come membro del Comitato Permanente di Consenso per le Medicine Non  Convenzionali in Italia fa parte del CAMbrella, unico consorzio europeo che abbia avuto un finanziamento specifico da parte dell’Unione europea.

Ha stipulato nel settembre 2003 una Convenzione con l’Università degli Studi dell’Aquila per l’organizzazione di un Corso di Perfezionamento in Medicina Omeopatica.

Pubblica dal 2006 una rivista quadrimestrale rivolta ai pazienti, distribuita gratuitamente attraverso i medici,  per fornire un’informazione corretta e indipendente sulla medicina omeopatica, con una tiratura iniziale di 10.000 copie.

E’ presente su internet con un suo sito  www.fiamo.it

Rappresentatività qualitativa e quantitativa

La F.I.A.M.O. conta attualmente circa 450 soci singoli, medici e veterinari, che rinnovano regolarmente   la loro iscrizione.

Accoglie e rappresenta molte Associazioni Omeopatiche.

Accoglie e rappresenta 17 scuole di omeopatia che condividono un programma comune e rispettano standard di elevata qualificazione. Parte di queste scuole hanno richiesto ed ottenuto il diploma europeo ECH.

Esprime una rappresentanza complessiva qualitativa e quantitativa assolutamente preminente nel mondo omeopatico italiano.

 

 

 

 

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